Visita e Convegno Archivio Capitolare - sabato 15 novembre 2014 - foto A. Pieretti

Articolo tratto dal "Corriere della Valle"

A conclusione di un lavoro ventennale, sabato 15 novembre scorso è stata presentata al pubblico la monumentale operazione di censimento e riordino dell’archivio capitolare della Cattedrale di Aosta. Questo intervento ha interessato i circa 35000 documenti che compongono il fondo e permettono di ricostruire molteplici aspetti della vita valdostana nell’arco di un millennio (il più antico è una carta augustana risalente al 1035, i più recenti sono del XX°secolo). La fine della risistemazione dell’archivio è stata sancita da due diverse iniziative: nella mattinata di sabato scorso, è stata offerta alla popolazione la possibilità di una visita guidata gratuita dell’archivio capitolare e di altri luoghi, solitamente inaccessibili, del complesso della Cattedrale, grazie all’accoglienza del parroco, il canonico Fabio Brédy, e alle spiegazioni di Roberta Bordon, Joseph Rivolin e Luca Jaccod; nel pomeriggio si è invece svolto, nel salone del Palazzo Vescovile, un convegno dal titolo “Ante ecclesiam Sancte Marie et Sancti Johannis - Les archives capitulaires de la Cathédrale d’Aoste”, per illustrare il contenuto del fondo archivistico in questione. Nell’accogliere gli intervenuti a questo secondo appuntamento, il Vescovo si è rallegrato della fruttuosa collaborazione tra la Diocesi e l’Amministrazione Regionale, che ha reso possibile arrivare al riordino dell’archivio: “Possiamo dire – ha affermato Mons. Lovignana - che il lavoro paziente e meticoloso, le sinergie praticate e non solo teorizzate pagano sempre: oggi restituiamo alla ricerca storica un patrimonio archivistico che la Chiesa ha custodito gelosamente, ma che aveva ormai bisogno di una chiave di accesso per ridiventare fruibile”. Hanno portato il loro saluto ai partecipanti anche l’Assessore Regionale all’Istruzione e Cultura Emily Rini e don Fabio Brédy, in qualità non solo di parroco ma anche di rappresentante del Capitolo della Cattedrale, antico e prestigioso consesso di cui ha voluto ricordare le finalità: pregare, accogliere ed essere segno della comunione della Chiesa locale. La parola è poi passata ai relatori, introdotti da Roberta Bordon, responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali ed Ecclesiastici. Guido Gentile, già direttore della Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, nella sua relazione “Il patrimonio degli archivi ecclesiastici valdostani”, ha messo in luce il valore sia dell’archivio capitolare della Cattedrale sia di quello di Sant’Orso, ricordando le grandi personalità ecclesiastiche del passato che ne sono stati assidui frequentatori, come il Priore Jean-Antoine Gal e Monsignor Aimé-Pierre Frutaz. Diego Robotti, funzionario della Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, ha trattato “La Soprintendenza archivistica per gli archivi ecclesiastici”, evidenziando come, nell’operazione di censimento di tutti gli archivi ecclesiastici di Piemonte e Valle d’Aosta, svoltasi tra il 2005 ed il 2007, la prima diocesi ad essere presa in esame sia stata proprio quella valdostana. Joseph Rivolin, dirigente della struttura regionale Beni archivistici e bibliografici della Valle d’Aosta, ha ricordato, nel suo intervento “Les Archives historiques régionales et le diocèse d’Aoste: une collaboration de longue durée”, il compianto professor Lino Colliard, che in qualità di direttore dell’archivio Storico regionale decise, nel 1974, in accordo col Capitolo della Cattedrale, di spostare i documenti dell’archivio capitolare nell’attuale sede, attigua al chiostro della Cattedrale, per salvarli dal degrado. Maria Costa, già direttrice dell’Archivio storico regionale, ha illustrato , nel suo discorso “Chronologie d’une restitution”, i contenuti della legge regionale 27 del 1997, che si propone di promuovere le iniziative di riordino, conservazione e valorizzazione dei fondi archivistici presenti sul territorio, appartenenti sia a persone o enti privati sia ad enti ecclesiastici ed associazioni di culto.
Alessandro Celi, insegnante presso il liceo classico di Aosta, autore di più di 30 opere tra monografie e articoli scientifici dedicati alla storia della Valle d’Aosta, è la persona che, a partire dal 2005, si è occupata di inventariare e riordinare il contenuto dell’archivio capitolare, continuando l’opera iniziata nel 1986 dall’ingegner Giovanni Thuminger. Prendendo la parola al convegno, ha raccontato le difficoltà che ha dovuto affrontare, trovandosi di fronte a migliaia di documenti, di cui solo una parte era già stata inventariata, inerenti a molteplici argomenti. In particolare, la parte ancora da esaminare consisteva in una serie di scatole, contenenti pacchi di “liasses”, cioè pacchi di documenti legati insieme, senza alcun ordine apparente (va detto che l’archivio ha subito nel corso dei secoli numerosi trasferimenti). Il professor Celi ha quindi spiegato come ha svolto l’inventario di tutte le unità documentarie del fondo, sempre alla ricerca delle affinità e delle logiche interne, per arrivare al riordino virtuale di cui è stato l’artefice. Infine Raul Dal Tio, autore del libro “Il chiostro della Cattedrale di Aosta. La storia, i protagonisti, il significato simbolico” ha raccontato, nel suo intervento “Chi cerca trova. Fonti note e meno note per una storia della committenza del Capitolo della Cattedrale di Aosta”, il suo lavoro di ricerca presso l’archivio capitolare, che lo ha portato a reperire, oltre ai documenti utili all’opera che si accingeva a scrivere, molte altre notizie interessanti. Come è emerso dagli interventi del convegno, l’archivio capitolare della Cattedrale costituisce una vera e propria “miniera”, a cui gli studiosi potranno in futuro attingere per effettuare ricerche su una vastissima gamma di argomenti. Chi desidera consultare i documenti in esso contenuti può farlo prendendo un appuntamento con il responsabile della biblioteca del Seminario Luca Jaccod (indirizzo email: biblioteca@diocesiaosta.it).

Cattedrale di Aosta
Piazza Papa Giovanni XXIII
11100 Aosta - Italia
Tel. +39 0165 40251
info@cattedraleaosta.it