Pellegrinaggio parrocchiale 2014 a Roma sui luoghi di San Filippo Neri

Testo di Fabiola Megna e foto di Michelino Plataroti (P), Federica Foglia (F), Luigi Semeria (S) e Michele Amato (A)

Dopo Gerusalemme, Assisi, Cluny e Venezia, la comunità della Cattedrale è partita quest'anno alla volta di Roma, durante le vacanze invernali, per dare l'avvio alla Quaresima. Una fraternità particolare ha accompagnato i pellegrini: quella di San Filippo Neri e dei padri oratoriani, con la scelta della carità, la dedizione ai giovani, l'amore per lo stare insieme e per la bellezza di crescere nella fede e in umanità. Nel decimo anniversario di apertura dell'oratorio interparrocchiale (che comprende San Giovanni Battista e Santo Stefano), la comunità ha scelto il “Padre Buono”, così lo chiamavano i confratelli di Roma, come figura testimone dell'anno pastorale. Non è solo l'accoglienza verso i più piccoli e la fondazione del primo oratorio ad aver spinto don Fabio e il consiglio pastorale a porre i fedeli al seguito di San Filippo: il suo esempio di fedeltà alla chiesa, il suo desiderio di avvicinare tutti alla misericordia di Dio, il suo modo di essere strumento nelle ali dello Spirito, la costante speranza insperata in un tempo di difficile sopravvivenza per Roma hanno segnato il cammino di Filippo nella capitale, e dei parrocchiani al suo seguito dopo 500 anni.

Partenza giovedì 6 marzo: breve tappa a Firenze, luogo di nascita del Santo, dove la confraternita degli oratoriani ha accolto i novanta pellegrini raccontando loro la dedizione per la diocesi, nel servizio della confessione e di accompagnamento nelle parrocchie della città. Di nuovo in viaggio verso Roma, verso la Chiesa Nuova data dal Papa a Filippo e ai suoi confratelli affinché potessero esercitare il proprio ministero. Vicino ad essa San Gregorio, la parrocchia in cui Filippo ha vissuto maggior parte della sua vita, dove ha messo in discussione i suoi sogni di missionario nelle Indie per rispondere alla missione grande cui il Signore lo chiamava. Tenacia e fede di fronte alle difficoltà, accoglienza e perdono davanti alla violenza, sobrietà e semplicità come risposte alla domanda di felicità.

Dopo cinque secoli, le confraternite filippine ancora oggi allargano le braccia ai poveri, senza regole eccessive ed accessorie a condurre la loro vita: “viviamo come in famiglia – sottolinea un padre dell'oratorio di Firenze – non abbiamo bisogno di regole che fissino la nostra giornata: stiamo in comunità, in comunità preghiamo, facciamo il possibile per fare il meglio gli uni per gli altri e per chi incontriamo, apriamo le porte a chi ha bisogno”. Un altro a Roma racconta che le uniche regole sono la preghiera, la carità e la confessione, scelte radicali nella vita di San Filippo, valide per ogni secolo, sostegno della vita per ogni uomo ed ogni donna, a qualsiasi realtà appartengano.

Dopo due giorni dedicati completamente a San Filippo, non può certo mancare una visita artistica e storica alla capitale che offre meraviglie in ogni angolo e ad ogni sguardo. Un salto alla chiamata di San Matteo del Caravaggio, proprio nel giorno in cui la chiesa ne legge il racconto nella Santa Messa, le celebrazioni nelle Basiliche Papali...Roma è la storia di una chiesa, di una fede, ma sopratutto della fedeltà di Dio verso l'uomo. E' la città che conserva la fede cresciuta e trasmessa nei secoli; ogni affresco, ogni Chiesa sono il segno della certezza e della bellezza, sono l'espressione dell'intelligenza, della creatività, dell'arte, della ragione, della fede di un'umanità in cammina che lì trova casa e mette radici in Dio.

Un'ultima sosta in Piazza San Pietro, per celebrare l'Eucarestia domenicale nelle Grotte Vaticane sulla tomba del Primo Apostolo, che per primo visse in santità la sua vocazione. Ancora uno sguardo alla finestra dello studio del Santo Padre per la preghiera dell'Angelus e per cogliere e accogliere ancora una volta l'invito alla gioia, per una conversione ad un cristianesimo (che ormai potremmo definire alla San Filippo!) che sa guardare al futuro, sperare e camminare dentro il progetto del Padre, “senza compromesso col peccato e la logica del mondo”.

Primo giorno, giovedì 6 marzo 2014 - Firenze

Cena a Roma al lume di candela!

Secondo giorno, venerdì 7 marzo 2014 - Sui luoghi di San Filippo Neri

Vespri a San Paolo fuori le mura e poi breve by night...

Terzo giorno, sabato 8 marzo 2014 - Roma

Eucarestia a Santa Maria Maggiore

In giro per Roma...

Serata dei giovani...

Quarto giorno, domenica 9 marzo 2014 - San Pietro

Eucarestia nelle grotte vaticane sulla tomba su San Pietro

Basilica di San Pietro

Angelus con Papa Francesco e... ultimo pranzo a Roma

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Pellegrinaggio parrocchiale 2013 con Giovanni XXIII e Paolo VI

Bergamo-Venezia-Brescia. Dal 14 al 17 febbraio 2013 - Reportage fotografico di Michelino Plataroti, Luigi Semeria, Federica Foglia...

Primo giorno, giovedì 14 febbraio 2013 - Sotto il Monte e Bergamo

Secondo giorno, venerdì 15 febbraio 2013 - Venezia

Terzo giorno, sabato 16 febbraio 2013 - Le isole: San Lazzaro degli Armeni, Burano e San Francesco del deserto

Quarto giorno, domenica 17 febbraio 2013 - Concesio e Brescia

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